Come funziona?
La Banca Centrale Europea (BCE) emette dei fogli di carta con su scritto un importo in euro (5, 10, 20, 50, 100, 200, 500) e li presta agli stati che fanno parte dell'accordo sull'uso dell'euro.
Gli stati che vogliono usare questi fogli, non solo li prendono a prestito (cioè ne sono debitori) per l'importo che portano stampato, ma devono anche pagare sul totale un interesse, il cosiddetto Tasso ufficiale di sconto, oggi al 4%. Quindi per 100 euro lo Stato, noi, paghiamo 104 euro alla BCE.
Se non paghi l'interesse aumenta il debito pubblico di uno stato. L'Italia ha un enorme debito pubblico: a novembre 2007 era pari a 1.607,7 miliardi di euro, ovvero il 108,96% del PIL nominale pari a 1.475,4 miliardi di euro.
Ovviamente sul debito pubblico si pagano ulteriori interessi, come per qualsiasi debito.
Qualè il problema?
La BCE è una banca privata.
I soci, gli azionisti di questa banca sono le Banche Centrali dei singoli paesi dell'area euro. Anche le banche centrali come ad esempio Bankitalia sono banche private, S.p.A., ovvero aziende in mano a persone fisiche che si distribuiscono gli utili. Gli utili di queste aziende sono dati dal prestito della moneta euro, i fogli di carta di cui sopra, a tutti i cittadini europei.
E' questo l'inghippo: noi paghiamo un interesse a questi signori, oggi al 4%, i quali si arricchiscono a nostre spese.
Questo Tasso di Sconto fa si, ad esempio, che i nostri mutui costino di più (gli interessi sono calcolati proprio sul tasso ufficiale di sconto, maggiorato di una quota a favore della banca che eroga il mutuo). Ma ha implicazioni dirette sull'intera economia.
Ma è necessario che sia così?
E' necessario che ci sia un'organizzazione di privati cittadini che gestisce i nostri soldi e che per ogni 100 euro emessi ne incassa 4 come utile?
Perché non è lo Stato, quindi noi, a fare la moneta così che nessuno debba pagare il Tasso di Sconto?
Si sono messi d'accordo per intascarsi i nostri soldi.
Lo diceva ad esempio Jhon F. Kennedy, che pochi mesi prima di essere assassinato aveva emanato il famoso Ordine Esecutivo 11110 contro appunto il signoraggio della Federal Reserve (FED), la BCE degli Stati Uniti d'America.
Lo dicono studi universitari di durata pluriennale, come quelli condotti dal prof. Giacinto Auriti.
Per liberarsi del signoraggio e del debito pubblico basta una legge, come ha ricordato l'on. Teodoro Bontempo il 14 giungo del 2007 in Parlamento.
Lo ha spiegato anche Beppe Grillo quando si occupava di questo problema, qui il video.
E' sufficiente dire BASTA per risparmiare 4 euro ogni 100, per essere tutti più ricchi del 4%.
Riferimenti per approfondire
BCE
Il Signoraggio, Wikipedia
I video del prof. Auriti
Il Simec, tentativo di dare vita ad una nuova moneta in Italia
sabato 10 maggio 2008
giovedì 8 maggio 2008
La storia delle Cose
In questo video Annie Leonard illustra in modo semplice ed immediato cos'è la corsa al PIL (con un ringraziamento alla voce che doppia in italiano il video!). Ma è davvero possibile fare qualcosa?
La versione in italiano a migliore definizione del filmato può essere scaricata qui (170MB)
L'originale in americano si trova invece qui
giovedì 17 aprile 2008
Svegliamoci!!!!!
E ce lo dicono pure. E noi come topi sulla ruota della gabbietta. E noi ignari schiavi di sole tre lettere:
Tutta la nostra vita gira attorno ad un moto lineare del quale siamo schiavi. Siamo noi meschini? Non capiamo davvero quello che succede introno a noi, alla nostra vita e quella dei nostri figli?
Robert Kennedy il 18 marzo del 1968 pronunciò questo discorso che racchiude meglio di quanto io possa scrivere il perché di questo blog.
P I L
Tutta la nostra vita gira attorno ad un moto lineare del quale siamo schiavi. Siamo noi meschini? Non capiamo davvero quello che succede introno a noi, alla nostra vita e quella dei nostri figli?
Robert Kennedy il 18 marzo del 1968 pronunciò questo discorso che racchiude meglio di quanto io possa scrivere il perché di questo blog.
"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani."
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